Van Gogh, nomination agli Oscar

Pittura e tecnologia si incontrano in Loving Vincent (trailer) dando vita ad film d'animazione di grande impatto: uno dei lungometraggi più chiacchierati del 2017 nel mondo dell’arte, arriva in homevideo.

Non è la prima volta che Van Gogh approda al cinema, ma è la prima volta che un film d’animazione è realizzato con oltre 60.000 tele dipinte a mano per un viaggio nell’arte e nel mistero della scomparsa di uno dei più importanti pittori di sempre. 

Scritto e diretto da Dorota Kobiela & Hugh Welchman, Loving Vincent ad ottobre ha registrato in soli 3 giorni oltre 130 mila spettatori, incassando più di 1 milione e 200 mila euro, e di recente ha guadagnato una candidatura agli Oscar come film di animazione.

Come è stato realizzato il primo lungometraggio interamente dipinto?

Un'opera, per rendere semplice quello che semplice non è stato affatto, prima recitata da attori, poi trasformata in film d'animazione da una squadra di centoventicinque artisti che hanno riprodotto su tela ognuna delle 65mila inquadrature. Dipingendo nello stile di Van Gogh, naturalmente.

Gli attori, quindi, che hanno assunto i ruoli dei protagonisti dei quadri di Van Gogh sono poi stati ri-trasformati in quadri. Il risultato è che a raccontarci della vita del pittore sono i suoi personaggi. Uno in particolare, Armand Roulin, figlio del postino barbuto Joseph Roulin con il suo soprabito giallo, intraprende un viaggio che da Parigi lo porta a Auverse – sur – Oise, (il villaggio dove Van Gogh ha trascorso gli ultimi giorni di vita) deciso a investigare sulle cause che hanno spinto Vincent a suicidarsi.

Un racconto potente e suggestivo che rispecchia quel che pensava Van Gogh "possiamo parlare soltanto attraverso i nostri quadri".

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