Perchè scegliamo l'Arte? Per stare bene!

Devi fare ciò che ti fa stare bene... con l’energia esplosiva dell’ultimo successo di Caparezza che, insieme a dei bambini, ci invita a fare ciò che ci fa stare bene, iniziamo la nostra avventura e scegliamo l’arte per stare bene, vogliamo conoscerla, sperimentarla e giocarci!

Non ci dovrebbero essere controindicazioni.

Se facciamo due passi indietro nel tempo: da Dewey a Montessori, da Munari a Malaguzzi fino ai più recenti studi sulla didattica museale, scopriamo che tutti gli esperti più illustri, pur provenendo da settori di competenza differenti, concordano sul fatto che l’arte favorisce la crescita di ogni bambino e il suo benessere.

Dicono che l’arte coinvolge tutti i sensi di un bambino, influenza lo sviluppo del cervello, le abilità, la creatività e l’autostima, favorisce l’interazione con il mondo esterno e fornisce una serie di abilità che agevolano l’espressione di sé e la comunicazione. 

Tutto in positivo e al giorno d’oggi i tentativi di avvicinare il mondo dell’infanzia a quello dell’arte sono sempre più frequenti sia tra i genitori, sia nei musei.

Tuttavia, ancora non ci siamo.

Il recente rapporto di Save the Children "Futuro in partenza? L’impatto delle povertà educative sull’infanzia in Italia" fotogafa un quadro allarmante della situazione di bambini e ragazzi nel nostro Paese in merito al loro rapporto con l’arte e la cultura: un minore su 10 tra i 6 e i 17 anni di età nel 2016 non è mai andato al museo, non ha visitato mostre, monumenti o siti archeologici.

Noi piccoli dell’arte vogliamo invertire questo trend negativo, siamo dei sognatori, ma operativi sul campo, così per iniziare la nostra avventura alla scoperta di un mondo di meraviglie, mettiamo in valigia idee, principi ed iniziative stimolanti:

L'idea che il museo è un luogo ricco di cose belle, tutte da scoprire!

Il principio in base al quale ogni bambino ha diritto a partecipare all’arte in tutte le sue espressioni:

leggi La Carta dei Diritti dei Bambini all'Arte e alla Cultura.

Il pensiero di Munari sul fatto che l'unico modo per produrre fantasia, creatività e invenzione è quello di "creare relazioni" fra ciò che già conosciamo, in quanto non è possibile stabilire relazioni tra ciò che è sconosciuto.

Le più recenti tecniche di didattica museale che prevedono nuovi modi di vivere l'esperienza dell'arte e un approccio multidisciplinare.

Non dimentichiamo prima di chiudere il nostro bagaglio di portare dietro una buona dose di entusiasmo e un pizzico di ironia, perchè non vogliamo crescere  come i piccoli didattori di Caro Diario di Nanni Moretti!

 

Gallery :

Related Post :