L’ironia di Magritte e le atmosfere magiche di Klimt: a Roma l'arte si fa esperienza

Ironia, gioco, divertimento e sogno sono le parole chiave delle due mostre a misura di bambino che inaugurano oggi a Roma: La Mela di Magritte a Palazzo delle Esposizioni e Klimt Experience nella Sala delle Donne, presso il complesso monumentale dell’ospedale San Giovanni.

Nel mondo di Magritte tutto è possibile!

Al Palazzo delle Esposizioni approdano un libro e una mostra-laboratorio dedicati a un grande nome dell’arte: René Magritte, raccontato da Klaas Verplanke, autore del libro illustrato La mela di Magritte. Un progetto editoriale del MoMA, Museum of Modern Art di New York, che arriva in Italia grazie alla casa editrice Fatatrac.

Ispirato ai capolavori dell'artista, il libro invita i lettori di tutte le età a osservare il mondo che li circonda con uno sguardo libero, per apprezzare come anche gli oggetti più comuni possano assumere un'insospettata identità e rivelare qualcosa di nuovo. Allo stesso modo la mostra, oltre agli schizzi e alle tavole originali, presenta un allestimento ironico e divertente per coinvolgere attivamente tutti i pubblici in un gioco di accostamenti inconsueti in cui realtà e rappresentazione, sotto e sopra, dentro e fuori convivono ricreando quei cortocircuiti visivi per cui l’artista belga è così famoso.  

Magritte antipittore…

La mela è spesso un soggetto nella pittura di René Magritte (Lessines 1898 - Bruxelles 1967).

Magritte è un vero e proprio antipittore, non tanto perché lui era il primo a dire che non amava dipingere, ma soprattutto perché usava i suoi quadri per sconvolgere i nostri sensi. All’epoca del maestro belga sembrava che ormai l’immagine non avesse più niente da dire: esisteva la fotografia e la pittura era usata per esprimere sentimenti interiori. Quindi si pensava di capire tutto solo guardandolo. Invece Magritte dimostra come il senso della vista sia solo un muto recettore di immagini, che in realtà saranno sempre misteriose alla nostra mente.

Così in un’epoca in cui le figure sembravano aver saturato il senso della vista e non dare più sorprese, Magritte dimostra come in quello che vediamo ci possono essere più interpretazioni e soprattutto sia una fonte di mistero.

Un oggetto qualsiasi come una mela può diventare un volto, solo noi con il linguaggio gli assegniamo il ruolo di frutto e basta, ma si potrebbe ricollocare in un altro ruolo ai nostri occhi.

Magritte quindi gioca a spaesarci, mettendo in contrasto mente e occhio. Così non sappiamo ciò che è sogno e ciò che è realtà.

Dall’ironia di Magritte alle atmosfere magiche di Klimt…

Eleganza decorativa, linee dolci e sinuose, soggetti ispirati alla natura o a mondi lontani e mitologici, vagamente onirici: sono questi i capisaldi dell’Art Nouveauche Klimt (Baumgarten 1862 - Vienna 1918) fa propri, impreziosendoli con il suo tocco raffinato e inconfondibile.

Le suggestioni e le atmosfere da sogno del pittore austriaco rivivono, nella Sala delle Donne dell’Ospedale San Giovanni, in una mostra digitale, dove la tecnologia al servizio dell’arte diventa un attivatore di emozioni e di partecipazione per tutti, ma soprattutto per i più piccoli!  

L’opera più nota di Klimt è sicuramente Il Bacio, esposto per la prima volta nel 1908, oggi custodito nella Österreichisch Galerie del Belvedere di Vienna e riprodotto in mostra

Un uomo e una donna si congiungono teneramente, in un abbraccio dolcissimo che dura per sempre. Sono due universi contrapposti che vengono uniti dall’amore: da un lato le mani dure e spigolose dell’uomo, dall’altro il volto delicato e diafano della donna, da un lato le righe che compongono la tunica dell’uomo, dall’altro i cerchi colorati della donna. Eppure queste due figure si congiungono in un solo essere perfetto nel romanticismo di un gesto.

L’opera si colloca nel periodo in cui Klimt fa largo uso di tonalità dorate, probabilmente  l’ispirazione deriva da un viaggio in Italia, durante il quale l’artista ha avuto la possibilità di ammirare i mosaici di Ravenna.

Vedi anche Klimt Experience: la mostra digitale che fa impazzire i bambini!

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