Klimt Experience: la mostra digitale che fa impazzire i bambini!

Dopo il grande successo di Van Gogh Alive, le suggestioni dell’arte 3.0 tornano a stupirci con Klimt Experience: ad ospitare la mostra interattiva dedicata a Gustav Klimt, dal 10 febbraio al 31 maggio 2018, la Sala delle Donne del Complesso Monumentale dell'ospedale San Giovanni, a pochi passi dal Laterano.

Cosa ci aspetta?

Un viaggio immersivo tra 700 immagini che riproducono opere del pittore austriaco e ricostruzioni 3D della Vienna dei primi del Novecento, il tutto  accompagnato dalla forza evocativa di una colonna sonora diffusa.

Ci sono opere d’arte?

No, neanche una. Perchè se c’è l’arte che provoca e quella che incanta, c’è anche quella interattiva che coinvolge a 360 gradi e che immerge in un gioco di luci, suoni e immagini.

In che modo?

La tecnologia al servizio dell’arte diventa un attivatore di emozioni e di partecipazione attraverso trenta proiettori laser che trasmettono più di quaranta milioni di pixel sui megaschermi dell’allestimento, i tavoli interattivi touch screen e gli Oculus per “entrare”, letteralmente, con la realtà virtuale, nelle più celebri opere di Gustav Klimt

Opere come Il Bacio o L’Albero della vita fanno parte della nostra cultura, eppure Klimt resta un artista da scoprire e da raccontare

Gustav Klimt (Baumgarten 1862 - Vienna 1918) è stato il principale esponente della Secessione Viennese, movimento artistico che intendeva reagire all’arte ufficiale insegnata nelle accademie. Figlio dell'incisore e orefice boemo Ernst, incomincia a lavorare seguendo la professione paterna.

Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento Klimt matura il suo stile più personale e inconfondibile, caratterizzato da una forte bidimensionalità e da un’inesauribile ricchezza decorativa.

Il pittore austriaco impreziosisce le sue creazioni facendo uso di materiali diversi (oro, vetri), in un continuo passaggio di forme: dal reale all'astrazione.

Qual è il contesto culturale di riferimento dell’artista?

La Vienna di Klimt è un vero laboratorio di arte e cultura, dove lavorano musicisti come Mahler e Schönberg, scrittori come Musil e il padre della psicoanalisi Freud. Si tratta tuttavia dello splendore di un mondo consapevole della sua prossima fine, che avverrà con la Prima guerra mondiale e la dissoluzione dell’Impero austro-ungarico.

Cosciente che l’arte è arrivata al suo massimo livello di raffinatezza, oltre il quale c’è solo caduta, Klimt mira a un'espressione ricercata, piena di sottintesi letterari e simbolici. Contribuiscono a formare la sua cultura figurativa i mosaici di Ravenna, i motivi bizantini e giapponesi e, soprattutto, elementi dello stile "floreale". La sua ricerca di sottili ritmi decorativi di linee e di colori  ha avuto grande influenza per la formazione delle correnti astrattiste, e dello stesso Kandinskij.

Sogno dell’artista? L’opera d’arte totale!

L’opera d’arte totale doveva comprendere e riunire in sé tutti i generi d’arte, coinvolgendo tutti i sensi dello spettatore. La realizzazione di un’opera d’arte totale è l’aspirazione della secessione viennese, il movimento artistico che Klimt aveva contribuito a fondare nel 1897.

Klimt Experience è un’immersione totale in un mondo simbolico, enigmatico e sensuale, dove si concretizza il trionfo di un’arte senza tempo e confini.

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