Come mai le figure sono così allugate?

Ci sono figure allungate, colori impostati sui toni freddi, filamenti di luce argentea e una pennellata veloce e impressionistica ad animare la Vergine, Gabriele e la schiera di angeli che in cielo suonano un flauto, una spinetta, un liuto, una viola e un’arpa.

Di cosa si tratta?

È l’Annunciazione di Dominikos Theotokopulos (Candia, 1541 – Toledo, 1614), noto come El Greco.

Il dipinto è conservato al Tyssen-Bornemiza di Madrid.

Il pittore di Creta realizza l’Annunciazione negli anni 1596-1600 per l’altare maggiore del Colegio de Nuestra Señora de la Encarnación di Madrid, quando il suo stile originale e unico è già esploso.

Il concerto di El Greco è rock, il suo linguaggio è originale, visionario e appassionato. Il pittore non si cura della proporzione delle forme, nè dell'armonia dei colori.

Come lavora?

Un tocco di pennello dalla rifinitura liscia e attenta non è il genere che lo interessa. Domínikos Theotokópoulos che in patria aveva imparato a vedere le immagini dei santi bizantini, solenni e privi di ogni verosimiglianza, non cerca nei quadri la correttezza del disegno, ma un modo nuovo per esprimere la propria passione religiosa.

Cosa lo affascina?

In Italia, tra gli anni sessanta e settanta del Cinquecento, El Greco rimane colpito dal metodo anticonformista di Tintoretto (Jacopo Robusti detto il Tintoretto, Venezia 1518-1594), uno tra i principali pittori del XVI secolo accanto a Tiziano e Giorgione.

Questo pittore privilegia linee essenziali, composizioni decentrate, scorci audaci e un luminismo di grande impatto emotivo. Nelle sue opere Tintoretto armonizza la tradizione veneta, basata sulla funzione espressiva del colore, con la cultura fiorentina e romana, rivolte al ruolo primario del disegno.

El Greco non tralascia di studiare le figure allungate dei manieristi, cioè di quei pittori che nel corso del Cinquecento sperimentano nuove forme e nuovi colori, mettendo in discussione le regole dell'arte. Senza considerare le proporzioni, i manieristi storpiavano figure ed espressioni.

Dominikos Theotokopulos è un moderno?

In Spagna, dove trascorre gli ultimi quarant’anni della sua vita non rimane indifferente al fervore religioso che animava quel Paese.

Il pittore di Creta assorbe e brucia ogni tradizione in un linguaggio moderno, sperimentale, intenso e abbagliante che è stato riscoperto dalle avanguardie artistiche nel Novecento.

 

 

Gallery :

Related Post :