Cerca la bellezza e troverai Canova

È l’artista più richiesto del suo tempo, a lui si rivolgono le più importanti teste coronate d’Europa!

Antonio Canova (1757 Possagno-1822 Venezia), scultore di origine veneta, soggiorna di frequente a Roma, luogo ideale dove studiare la statuaria antica. L’obiettivo dell’artista è far rivivere l’ideale di bellezza del mondo classico, rielaborato secondo la sensibilità moderna.

Autore di uno dei più famosi capolavori della collezione:

Il ritratto di Paolina Borghese (1804-1808)

C’è una nobildonna in posa, semisdraiata su un triclinio, con un’acconciatura all’antica e nella mano sinistra una mela, simbolo della vittoria di Venere, superiore per bellezza a Minerva e Giunone.

Chi è?

Paolina è la moglie di Camillo Borghese e la sorella di Napoleone, impertore dei francesi e re d’Italia.

Cosa ci fa vedere Canova?

Il ritratto all’antica di Paolina come Venere vincitrice, un modello ideale di bellezza e perfezione femminile.  

Se guardi in alto troverai la Venere vincitrice con la mela e accanto Paride, il principe troiano vissuto come pastore fino a quando gli dei lo scelgono per giudicare chi fosse la più bella tra Venere, Giunone e Minerva.

Ma c’è qualcosa di più?

Canova recupera armonia, purezza e razionalità compositiva dell'arte greca, ma rielabora il modello di bellezza degli antichi secondo la sensibilità moderna.

Come?

L’artista leviga la pelle della sua scultura per renderla liscia come seta e talvolta utilizza la cera per ottenere il bell’aspetto naturale.

A influenzarlo non è solo la statuaria antica, ma anche Bernini, che Canova deve aver studiato, soggiornando a Roma e frequentando a lungo Villa Borghese.

Probabilmente le pieghe provocate dalle mani di Plutone nel corpo di Proserpina un qualche effetto devono averlo avuto.

Il risultato è diverso da quello berniniano, ma entrambi cercano di rendere con il marmo e una sensibile lavorazione della sua superficie il palpito della carne viva.

Guarda ora la morbidezza delle forme del corpo  Paolina e le piegoline del materasso, che sembra vero!

Qual è il procedimento di Canova?

Realizza un bozzetto in argilla, che affida agli allievi. Gli allievi devono ricavare il modello a grandezza naturale in gesso e poi in marmo su cui Canova torna a lavorare.

Mettiti in gioco: se dovessi immaginare il tuo ideale di bellezza, quale sarebbe? Prova a disegnare o fotografare la cosa più bella che ti viene in mente, può essere un oggetto, un paesaggio, una o più persone.

 

 

 

 

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